
Abbiamo presentato esposto/reclamo alla Regione Campania, all’ Autorità di regolazione dei Trasporti, all’ Autorità portuale di Napoli ed alle capitanerie di Porto di Capri e Sorrento, esponendo quanto ci è stato raccontato da testimoni presenti sull’ aliscafo Alilauro delle 12.55 sulla tratta Sorrento-Capri. Abbiamo raccolto alcune testimonianze di persone che erano lì, presenti e che hanno riscontrato l’assoluta inadeguatezza del mezzo veloce in questione. La ricostruzione fatta dalla Capitaneria di Porto si basa, invece, su quanto dichiarato dai marinai, che ovviamente tendono a tutelare gli interessi della compagnia di navigazione di cui sono dipendenti. Avrebbero mai potuto dichiarare che lo scafo imbarcava acqua? Noi abbiamo rappresentato la voce e le istanze ed i racconti di chi viaggia per studio o per lavoro, dei pendolari presenti, di chi crede che chi guadagna fior di milioni con il proprio giro d’affari, debba garantire servizi sicuri e funzionanti. Questo il testo della nota, eliminando la premessa di rito: “Alcuni studenti pendolari che frequentano alcuni istituti scolastici di Sorrento, per far rientro a Capri, si sono imbarcati sul primo aliscafo utile trovato a disposizione sulla tratta Sorrento-Capri. Una corsa delle 12.55, operata dall’ imbarcazione Apollo 1 della flotta Alilauro, che appena un mese fa era stata colpita di un’avaria a mare aperto ed, in tale occasione, i 76 passeggeri presenti a bordo furono tratti in salvo grazie all’ intervento della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia. Da un primo accertamento, tale collegamento non risulta indicato sugli orari predisposti dalla Regione Campania, ma sarebbe saltuario ed episodico, venendo effettuato a seconda delle esigenze della compagnia armatrice in maniera del tutto arbitraria. L’ imbarcazione de quo è un vecchio aliscafo, in genere utilizzato per giri turistici in piena estate, e che all’occorrenza, prevalentemente a seconda di prenotazioni di gruppi organizzati, viene impiegato anche fuori stagione. Sabato mattina, 5.10.2019, a causa del mare grosso, il citato natante appena uscito dal porto di Sorrento, come ci è stato raccontato da alcuni testimoni impauriti, ha iniziato ad imbarcare acqua dai finestrini, che si è riversata man mano sul pavimento. A causa dell’ acqua, quindi, e del moto ondoso, un turista straniero, con in braccio un neonato, è scivolato, urtando fortemente il capo procurandosi un ampia ferita con ingente sanguinamento. Per fortuna il piccolo è rimasto incolume. Il personale presente a bordo, sempre secondo il racconto degli studenti, non ha prestato alcuna assistenza (si è limitato a contattare il 118 per richiedere soccorsi a terra) né al povero turista e né tantomeno ad altri passeggeri che hanno subito malori, dovuti al mare molto mosso. Addirittura, come è stato raccontato, non è stato neanche utilizzato il kit di pronto soccorso presente sull’ aliscafo. Appena sbarcato l’ uomo è stato trasferito all’ ospedale Capilupi di Capri per le cure mediche. A supporto riportiamo la testimonianza fornita da una passeggera di cui ci riserviamo in caso di contestazioni di indicare le generalità: “Un viaggio assurdo abbiamo temuto il peggio, vedevamo acqua che entrava dai finestrini e nessuno faceva nulla. Chi si sentiva male per il mare mosso era costretto ad alzarsi ed andare a recuperare le buste per rovesciare. Il personale era totalmente disinteressato” Alla luce delle surriferite circostanze, ed anche considerato che su alcuni organi di informazione è stata riportata una versione non rispondente alla verità, basandosi esclusivamente su quanto asserito dal personale Alilauro e non sulle testimonianze dei passeggeri, si chiede di effettuare tutte le iniziative necessarie all’accertamento dei fatti denunziati e comunque di obbligare la compagnia marittima ad utilizzare mezzi adeguati per garantire la sicurezza e l’incolumità degli utenti del servizio marittimo”. Avv. Teodorico Boniello