Chi Siamo

La delegazione di Capri dell’ Unione Nazionale Consumatori, costituita ad inizio 2019, è  la prima ed unica associazione di consumatori presente sull’ isola azzurra.

Capri soffre di problematiche ben peggiori di chi vive a terra ferma. Sembra un paradosso, ma è così. E’ vero sì che l’ isola è meta di migliaia di turisti nel periodo estivo, alberghi e ristoranti pieni ed un’economia che funziona, ma è anche vero che i cittadini lamentano servizi minimi e ridotti all’ osso proprio a causa della sua insularità e che hanno fatto inserire Capri, a sorpresa, tra le realtà disagiate. Questa è la ragione per la quale necessitava di un’organizzazione volta a tutelare i cittadini nella sua quotidianietà.

Problemi enormi sono riscontrabili in:

  • Trasporti: In particolare quelli marittimi, dove esiste un vero e proprio monopolio sulla tratta Capri-Napoli del gruppo Snav-Nlg- Caremar.  D’inverno le corse sono ridotte all’ osso sia a causa delle condizioni avverse meteomarine e sia a per decisioni arbitrarie delle compagnie di navigazione su cui occorre monitorare e segnalare eventuali disagi Non meno rilevanti sono le problematiche sui trasporti pubblici terrestri: autobus, funicolare, eventuali nuove soluzioni per alleggerire il traffico veicolare sono queste le tematiche su cui si possono riscontrare disagi e disservizi, ma anche per proporre  idee, progetti o soluzioni.
  • Sanità: L’ ospedale Capilupi è l’ unica struttura presente sull’ isola e non può avere servizi minimi uguali a piccoli ospedali presenti a terra ferma. Quando vi sono condizioni metereologiche avverse chi ha bisogno di prestazioni sanitarie deve essere garantito da determinati servizi minimi ed essenziali. Abbiamo richiesto una seconda ambulanza per il pronto soccorso, siamo intervenuti sulla questione del negato imbarco dei malati su ambulanze sulle navi di linea, impedendo a tanti capresi che vivono situazioni di difficoltà di potersi curare; abbiamo partecipato La delegazione di Capri dell' UNC ha aderito alla Conferenza dei Servizi sull'ospedale Capilupi, con i sindaci e amministratori dei comuni di Capri ed Anacapri, con i dirigenti dell' Asl e con i rappresentanti delle categorie. In tale contesto abbiamo richiesto uno studio di fattibilità per realizzare una seconda pista di decollo/atterraggio per il servizio di eliambulanza da allocarsi in un’area più vicina all’ospedale, magari sui lastrici dello stesso o nei pressi del porto turistico.
  • Energia: Solo da qualche anno l’ isola è stata collegata alla rete nazionale mediante cavidotto  e la distribuzione è effettuata dalla società Sippic S.p.A. Abbiamo segnalato alla Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) la Sippic S.p.A. per una questione riguardante l' invio agli utenti di lettere di intimazione a comunicare all' azienda entro 30 giorni il codice fiscale dell'intestatario dell' utenza, con preavviso che in mancanza avrebbero distaccato la fornitura. Inoltre veniva richiesta, per costi di volture 2 bolli da 14.54, per la procedura, benchè ne doveva essere richiesta una. La Sippic non solo ha evitato eventuali distacchi, ma ha anche riconosciuto l' errore sull'applicazione dei costi di voltura ai danni dei consumatori.
  • Commercio e vivibilità: Nel periodo invernale Capri chiude, con essa ristoranti, bar e punti di ritrovo, chi lavora d’estate va in vacanza, ma per chi resta si registra, a causa della desertificazione invernale, l’ assenza totale di spazi pubblici.
  • Tv e Radio: La delegazione caprese dell’ UNC è stata la prima in Italia a lanciare il disservizio sulla mancata visione di canali Rai. In particolare, i cittadini di Capri ed Anacapri vedevano esclusivamente i canali del mak1 e registravano ad un orario preciso un totale blackout di alcuni minuti nel corso della serata che . Grazie all’ intervento dei consumatori, anche di carattere mediatico è stato sostituito l’ intero ripetitore Rai e migliorato il servizio.

In tema di trasporti abbiamo richiesto interventi, a salvaguardia dei bagnanti per limitare l’ andatura dei mezzi veloci che entrano ed escono dal porto di Marina Grande, abbiamo sollevato un caso di grave disservizio a bordo di unità veloci prive di manutenzione. Denunciato disservizi e disagi.

Inoltre abbiamo messo insieme per la prima volta alcuni commercianti per un grave disservizio in tema di energia con interruzione totale della fornitura in piena estate.

In materia di beni cultuali abbiamo denunciato il degrado in cui versava la Certosa di San Giacomo, complesso monumentale del '300, dove era stato realizzato un evento di una nota griffe ed era stata lasciata in condizioni vergognose.