L’ UNC Capri aderisce al tavolo tecnico sulla sanità, occhi puntati sull’emergenza sanitaria.

Ospedale Capilupi. Capri 2016 Capripress

SANITA’: UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI – ISOLA DI CAPRI ADERISCE AL TAVOLO TECNICO DOPO LE EMERGENZE E LE CRITICITÀ IN MATERIA RISCONTRATE QUEST’ESTATE.
IL DELEGATO UNC A VERDOLIVA (ASL): “FINALMENTE, DOPO DECENNI, PER LA PRIMA VOLTA PASSI CONCRETI E FATTIVI PER RIDARE DIGNITÀ AI CITTADINI DI CAPRI ED ANACAPRI AL PARI DI QUELLI A TERRAFERMA. CAPRI È ISOLA DISAGIATA E MERITA UN TRATTAMENTO DIVERSO. SERVE UN PROGETTO PER INDIVIDUARE UNA SECONDA PISTA DI DECOLLO/ATTERRAGGIO PER IL SERVIZIO DI TRASFERIMENTO DI URGENZA”

Si è tenuta stamattina il secondo incontro del tavolo tecnico mensile in materia di sanità, cui hanno aderito l’ Asl Napoli 1, in persona del direttore Ciro Verdoliva, i sindaci dei due Comuni di Capri ed Anacapri Marino Lembo ed Alessandro Scoppa, i rappresentanti dei consigli comunali, tra cui i medicii Bruno D’Orazi e Paolo Falco, e l’ assessore alle politiche sociali del comune di Anacapri Manuela Schiano, oltre ai rappresentanti delle categorie e comitati civici presenti sul territorio.
L’Unione Nazionale Consumatori, che non aveva partecipato al primo incontro, ha presentato un documento contenente alcune osservazioni e richieste, a firma del suo delegato avv. Teodorico Boniello,.
Ecco un estratto del testo:

“Vi è necessità di ribadire il concetto che Capri è una realtà disagiata, a causa della sua insularità, essendo completamente circondata dal mare e difficilmente collegabile con la terraferma in particolare nel periodo invernale, a causa delle condizioni meteo-marine avverse. L’unico ospedale, presente sull’isola, quindi, non può essere tecnicamente paragonato ad altre strutture simili localizzate sul continente, ma va potenziato nei servizi essenziali in condizioni di pari opportunità con i territori della terraferma. In particolare occorre garantire, tutelare e salvaguardare un diritto sacrosanto, quale il diritto alla salute di ciascun cittadino, sancito dall’ art. 32 della Costituzione, diritto personale ed inviolabile, in ragione del quale occorre, quantomeno e, da subito:

A) attivarsi per potenziare il servizio di pronto soccorso del circuito 118 mantenendo sul territorio isolano per l’intero arco dell’anno almeno due unità di soccorso, garantire il servizio di trasferimento degli ammalati con eliambulanza e con idroambulanza, e facendosi portavoce nelle sedi competenti, anche quelle prefettizie, governative e ministeriali, di garanzia del servizio di trasferimento di ammalati in ambulanza su navi di linea, in deroga ad eventuali normative che ne impediscono l’imbarco

B) Predisporre uno studio di fattibilità per individuare se sia ipotizzabile l’atterraggio di elicotteri, per le emergenze, sul lastrico solare dell’ ospedale, al fine di ridurre i tempi dei trasferimenti d’urgenza a terraferma e considerato che l’ unico eliporto è localizzato ad Anacapri, a Damecuta, zona difficilmente raggiungibile e che spesso risulta essere non attivo. In caso di impossibilità a percorrere la suddetta ipotesi, individuare, unitamente ai due comuni un’altra area in zona, facilmente accessibile dove localizzare un punto di decollo/atterraggio, anche nell’ area di Gasto o in prossimità dell’ ex scuola di San Francesco a Marina Grande o della piazzola nei pressi del Porto Turistico.

C) Aumentare il personale attualmente presente all’ ospedale Capilupi, che attualmente, così come composto, non riesce a sostenere le criticità in oggetto. In particolare vanno mantenuti e potenziati, tra l’altro, gli ambulatori esistenti, garantendo, in particolare, nel periodo invernale, visite specialistiche, il servizio di dialisi, interventi di piccola chirurgia e che sia istituita una struttura per le terapie tumorali

Inoltre, al fine del miglioramento delle condizioni di degenza dei pazienti presso l’ospedale Capilupi di Capri chiediamo, a seguito di segnalazione di alcuni nostri iscritti, che:
– il servizio mensa attualmente appaltato ad una ditta terza, sia migliorato nella qualità del cibo, e che, in caso di necessità, i pasti siano compatibili con le diete relative alle patologie dei pazienti
– le camere di degenza dei ricoverati siano rimodernate, con accessori quali sistema di allaccio ad antenna per tv, il sistema di illuminazione sia ovunque funzionante, la pulizia sia migliorata, le sedie a rotelle per il trasporto dei malati siano sostituite con nuove
– l’ ascensore spesso non è funzionante, così come in questi giorni, come ci è stato segnalato da alcuni ammalati, tutt’ora ricoverati presso l’Ospedale Capilupi. Va effettuata, da subito, la dovuta manutenzione, al fine di ripristinare il servizio, tenendo conto che le stanze dii degenza sono al piano superiore e sono collegate con l’ingresso solo con rampe di scale, con conseguente disagio per ammalati e personale della struttura.

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