I sindaci scrivono a De Luca:”No a restrizioni per le isole” UNC Capri: “Capri è già in lockdown volontario d’inverno, se si chiude, deroga per le isole per cittadini ed attività”

Condividiamo nota dei sindaci dell’ isola azzurra con cui chiedono, in caso di ulteriori restrizioni governative locali, che riguarderebbero la provincia di Napoli, di adottare, nel caso, maggiore tolleranza per Capri e le isole del Golfo, proprio in virtu della loro conformazione territoriale, consentendo, cosi, alle poche attività aperte di continuare a svolgere il proprio lavoro nella fascia oraria consentita dal governo centrale.Inotre è stato ribadito dai sindaci, anche, di valutare per l isola, proprio in virtu del fatto che molte scuole, tra primarie ed infanzia, non necessitano dell’ utilizzo di mezzi pubblici e, quindi, non vi è rischio di affollamento, di autorizzare la riapertura delle stesse, monitorando il flusso degli alunni.Tale richiesta parte anche dal concetto che appare sull’ isola tutto sommato contenuta l’ epidemia e la diffusione del virus.Unc Capri:” Se la provincia di Napoli va in lockdown forzato è ingiusto fare lo stesso discorso per Capri. Siamo divisi dal mare che gia limita di per sé gli spostamenti e siamo, come ogni anno, in lockdown naturale, con alberghi e ristoranti chiusi, oltre a molte esercizi che svolgono lavoro solo stagionale. La Regione ascolti la voce dei sindaci che meglio di tutti conoscono e difendono il proprio territorio”.

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